Un giorno ero su OS Revolution, il gran bel blog di imu e su un post in riferimento a beagle e ad una sua “interfaccia grafica”, notai (sopratutto dopo aver letto i commenti) che ricercava la parola “Viger” e mi sono incuriosito.
Io nella mia totale ignoranza su chi/cosa era mi sono informato su Google, ma mi sarebbe bastato cercare sul sito di imu
Comunque, dopo una brevissima ricerca scopro che un utente linux, molto capace, (utilizzatore di Slackware/debian?) e fra le tante guide sul suo sito mi ha incuriosito, a parte la pagina iniziale, una guida su come personalizzare l’editor di testo nano, in particolare l’integrazione della sintassi colorata dei vari linguaggi di programmazione come c, java, html ecc.
Quindi ora vi riporto la guida leggermente modificata come sempre e con i miei soliti commenti

Come fare è molto semplice.
Da terminale modificate con un qualunque editor ma ovviamente in questo caso utliziamo nano, il file .nanorc che si trova nella home e che conterrà tutte le informazioni sulla configurazione dell’editor.
nano .nanorc
Per abilitare la barra di stato che indica la posizione del cursore(riga, colonna) come in figura.
Sarebbe l’equivalente di Ctrl+C ma qui lo impostiamo di default in questo modo aggiugendo:
## Attivo la barra di stato set const
Per abilitare il correttore ortografico che non è attivo di default ma bisogna ricorre alla combinazione Ctrl+T, installimo prima il pacchetto aspell-it che per Ubuntu/Debian si può fare con il classico apt-get:
sudo apt-get install aspell-it
Quindi inserite in .nanorc:
## Abilita il check ortograficoset speller "aspell check"
Per la sintassi per i vari linguaggi dovete “includere” i file contenuti in /usr/share/nano
Che per una lista completa delle sintassi disponibili potete dare questo comando
ls /usr/share/nano | grep .nanorc
Ecco cosa ho inserito io:
## Nanorc
include "/usr/share/nano/nanorc.nanorc"
## C/C++
include "/usr/share/nano/c.nanorc"
## HTML
include "/usr/share/nano/html.nanorc"
## Java
include "/usr/share/nano/java.nanorc"
## Sh
include "/usr/share/nano/sh.nanorc"
## Python
include "/usr/share/nano/python.nanorc"
## Patch
include "/usr/share/nano/patch.nanorc"
## Ruby
include "/usr/share/nano/ruby.nanorc"
## Man
include "/usr/share/nano/man.nanorc"
Se vi volete cimentare nel modificare queste sintassi il consiglio è copiare questi file in una directory interna nella home o dove volete. Ad esempio nella home:
mkdir .nanorc
cp /usr/share/nano/*.nanorc ~/.nanorc/
Ovviamente in quel caso dovete modificare il file .nanorc correngendo gli “include” come segue:
## Nanorc
include "~/.nanorc/nanorc.nanorc"
## C/C++
include ~/.nanorc/c.nanorc"
## HTML
include "~/.nanorc/html.nanorc"
## Java
include "~/.nanorc/java.nanorc"
## Sh
include "~/.nanorc/sh.nanorc"
## Python
include "~/.nanorc/python.nanorc"
## Patch
include "~/.nanorc/patch.nanorc"
## Ruby
include "~/.nanorc/ruby.nanorc"
## Man
include "~/.nanorc/man.nanorc"
Se volete potete anche aggiungere nel .nanorc la sintassi dei file .wiki, file tipici di wikipedia:
syntax "wikipedia" ".wiki$" color cyan start="[" end="]" color blue start="[[" end="]]" color magenta "<[^>]*>" color white "([^']+'?)*" color red "[^']*" color green "==([^=]+=?)*==" color green "===[^=]*===""
In conclusione è molto più semplice, secondo me, quando si sta sul terminale, voler utilizzare un editor internamente alla vostra shell senza ricorrere ad altri programmi grafici come gedit, scribes ecc, e con questo piccolo trucchetto quando si ha a che fare con file del genere si semplifica il lavoro e si aiuta a comprendere molto meglio il codice (come in tutti gli IDE e editor di testo avanzato del resto).
Utilizzo nano molto molto spesso durante il giorno(e la notte) e lo preferisco a gedit anche se molti apprezzano l’editor grafico per motivi che posso comprendere. Mentre VI, altro editor molto famoso in abiente unix-like, non l’ho mai digerito fin dalle prime volte che me lo sono trovato davanti durante l’utilizzo di Mandrake anni fa.







Grazie per le informazioni. Ora nano è tutta un’altra cosa
Ti segnalo dei piccoli errori sul tuo post nella visualizzazione dei comandi:
ad esempio
## Attivo la barra di statoset constdeve essere scritto così:
## Attivo la barra di statoset const
cioè devi andare a capo con il comando set const, stesso discorso per la riga di codice più sotto.
Ciao
corretto
grazie 1000
proprio quello che cercavo!
Il v’ger usa debian, slackware e fedora(la fu RH)… sono le distribuzioni linux sulle quali ha iniziato ad imparare già qualche anno fa.
Spero che questo silenzio non sia una perdita di passione per Gnu/Linux … hahaha …scherzo
Buona fortuna.